consigli utili: come bere più acqua

Si sa, bere acqua fa bene per 30000 motivi. Se come me non riuscite a bere neanche due bicchieri di acqua in più al giorno, vi lascio i classici semplici trucchetti con i miei commenti!

1. Comprate una borraccia colorata e divertente. o semplicemente una bottiglia di acqua piccola che vi piaccia, io adoro quella con lo squaletto di tiger per esempio.

2. Puntate una sveglia e ogni due ore bevete due bicchiere di acqua. Così facendo, avrete correttamente introdotto la giusta quantità di acqua. Si, utile ma che palle. Non so voi ma raramente posso permettermi di stare dietro alle sveglie durante la giornata. Il mio consiglio: finite la bottiglietta prima di pranzo, poi un altra entro metà pomeriggio e l’ultima entro cena!

3. Tè e tisane, prendete l’abitudine di bere due belle e buone tazze di tè o tisane durante il giorno, ma cercate di non eccedere con lo zucchero. Ottima idea! io personalmente ne bevo una dopo pranzo (se posso concedermi un’oretta di relax mentre guardo la tv) e alla sera, se sono a casa una durante un film!

4. Bere durante i pasti o gli snack vi permetterà anche di sentirvi sazi prima e di bere, ovviamente, di più. Giusto, ma io non riesco. Semmai bere un bel bicchiere prima del pasto mi aiuta, mentre durante mi gonfia e il più delle volte mi rovina la digestione!

5. Aromatizzare l’acqua, se il gusto dell’acqua non vi piace proprio, provate ad aromatizzarla con fettine di lime o limone, foglioline di menta, pezzetti di fragole o arance o con qualsiasi frutta e verdura. Soddisferete il vostro palato e introdurrete molta più acqua nel vostro organismo. Questa è la mia preferita! adoro l’acqua con il limone, come citavo prima quella di tiger al limone è buonissima!

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vita universitaria

Ieri ho fatto un esame di psicologia e mi sono resa conto di una cosa, a mio parere, terrificante.
L’80% delle persone copiava spudoratamente e i professori lasciavano bellamente che tutti sti cretini potessero copiare anche la data.

Erano psicologi.

Delle mie amiche che frequentano sempre psicologia ma in altre città hanno la stessa tendenza.
Ora, vorrei dire a tutti questi furboni: non ti senti un pò una merda a copiare ad un esame universitario? in più, la professione che farai ti metterà a contatto con altre persone, sei proprio sicuro che questo tuo modo affrontare gli esami sia la soluzione migliore?

Sempre peggio.

12 consigli insoliti per stare bene che funzionano veramente: per riposare, bevi caffè; se ti senti gonfio, bevi acqua

Alcuni accorgimenti per restare in forma sono abbastanza scontati: mangiare meno e fare attività fisica per perdere peso; dormire di più per sentirsi meno affaticati; bere di più per favorire l’idratazione. Altri invece, sono più insoliti. Questi 12 consigli ti lasceranno a bocca aperta, eppure funzionano.

1. Bere caffé per riposare meglio
Caffé o riposino? Entrambi. Uno studio giapponese ha dimostrato che è più sveglio e pimpante chi, al rito della tazzina, unisce subito dopo un riposino di venti minuti. Come mai? La caffeina deve attraversare tutto il tratto gastro-intestinale, entrare nel flusso sanguigno e impiega circa 20 minuti ad arrivare al cervello. Chi occupa quel lasso di tempo con una siesta è più scattante di chi non lo fa. Perché un pisolino che termina giusto quando inizia l’effetto della caffeina sgombra il campo dagli effetti di questa molecola, e dopo ci si sente più attivi. “L’adenosina è l’antitesi della produttività” spiega Allen Towfigh, direttore del Dipartimento di Neurologia e Medicina del Sonno a New York. “Quando il livello di adenosina cresce, ci sentiamo più stanchi. La caffeina invece agisce da adenosina-inibitore, riduce i suoi effetti e amplifica quelli del riposo”.

2. Non lavare i denti subito dopo pranzo
Non spazzolare i denti subito dopo aver mangiato o bevuto. I cibi acidi – agrumi, bevande nutritive per sportivi, pomodori, soda – possono infatti indebolire e graffiare lo smalto dei denti come fossero “roccia arenaria”, assicura Howard R. Gamble, presidente uscente della Accademia di Odontoiatria Generale.

3. Per scendere di una taglia, aumenta di peso
Tra due donne, a parità di peso, ad es. 68 kg, quella con massa muscolare maggiore vestirà meglio un paio di pantaloni rispetto all’altra che, pur pesando uguale, conduce una vita sedentaria. Analogamente, una donna la cui massa muscolare pesa 68 kg porterà la stessa taglia di una che ne pesa 60 ma che non svolge attività fisica. E, per di più, la indosserà meglio. La ragione è questa: anche se un kg di massa grassa pesa quanto un kg di massa muscolare, i muscoli sono più piccoli e occupano meno spazio – spiega Mark.Nutting, fitness director al SACO Sport & Fitness. “Si possono avere muscoli più grandi e risultare più magre se a dimagrire è la massa grassa”. L’accumulo adiposo tanto temuto dalle donne si verifica quando i muscoli si ingrossano senza che al contempo vengano bruciati i grassi”. Se volete dimagrire tagliate le calorie e fate attività fisica.

4. Per mangiare meno, mangia di più
“Sgranocchiare un pacco di biscotti da 100 calorie o pretzels può sembrare una scelta virtuosa, ma probabilmente ti farà venire più fame che se mangiassi qualcosa di più sostanzioso” spiega Amy Goodon, dietologo per Centro di Medicina sportiva Ben Hogan in Texas. “Mangiare piccole quantità di carboidrati non fa altro che far salire il livello di zuccheri nel sangue e induce il corpo a richiedere altri carboidrati”. Per questo Goodson raccomanda di consumare cibi ad alto contenuto calorico, come il burro d’arachidi o del formaggio accompagnato da una mela. “Hanno un contenuto calorico molto alto ma proteine e grassi sono energetici e aiutano a restare sazi più a lungo. Così, nel complesso, si introducono nel corpo meno calorie”.

5. Se ti sento stanco, non bere gli energy drink
“Gli energy drink contengono 5 volte più caffeina che caffè, ma la carica che danno è passeggera e ha come effetti collaterali nervosismo, irritabilità, tachicardia” assicura Goodson. Queste bevande contengono spesso alti livelli di taurina – che è uno stimolante del sistema nervoso – e contengono più di 50 grammi di zucchero a lattina (l’equivalente di 13 cucchiaini da té). Questa grossa quantità di zuccheri fa innalzare il livello di glucosio nel sangue per poi farlo precipitare subito dopo, lasciando una sensazione di confusione e il desiderio di berne un altro.

6. Se vi sentite gonfi, bevete acqua
“A bere l’acqua quando ci si sente gonfi potrebbe sembrare di peggiorare la situazione, ma non è così” sostiene James Lee, gastroenterologo al St. Joseph Hospital a Orange, California. “L’acqua, infatti, unendosi alle fibre solubili si trasforma in una sostanza gelatinosa che agisce sulla motilità intestinale e allevia il senso di gonfiore, compreso quello dovuto a scarsa idratazione. Quando si è disidratati, l’organismo si “aggrappa” all’acqua, provocando un senso di gonfiore.

7. Dimenticatevi delle bibite gassate per dimagrire
Dite addio alle bibite gassate, anche a quelle dietetiche. Uno studio della John Hopkins Bloomberg School of Public Health ha dimostrato che gli adulti obesi e in sovrappeso che consumano bevande dietetiche assorbono più calorie dal cibo rispetto a chi non beve regolarmente bibite gasate. Inoltre, uno studio dell’Università del Texas, ha riscontrato un aumento della circonferenza del 70% in dieci anni in chi consuma spesso bevande gassate rispetto a chi non lo fa regolarmente. “Inoltre, molte persone sono convinte che le scritte “basso contenuto di zuccheri” o “light” significhino meno calorie, ma non è sempre così” spiega Goodson. “Quando dicono di aver tolto qualcosa, ma il gusto è sempre lo stesso, vuol dire sono stati aggiunti altri zuccheri”.

8. Bere una bevanda calda per rinfrescarsi
In una calda mattina d’estate secondo voi quale bevanda è più refrigerante?Caffé in ghiaccio o caffé caldo? Il secondo, certamente. Lo dimostrano recentemente alcuni studi – e altre culture da tempo immemore (il té caldo durante le estati torride è la norma in India). Bere una bevanda calda, comporta nel corpo un cambio di temperatura e quindi la sudorazione. Non appena il sudore evapora, lascia il posto a una sensazione di freschezza.

9. fai attività fisica anche se sei stanco
Dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, fare attività fisica è l’ultima cosa che si vorrebbe fare. E 30 minuti di sport spazzano via fatica e malumore. “Qualunque attività del nostro corpo richiede l’apporto di ossigeno. Lo sforzo fisico ci aiuta a lavorare in modo più efficiente e a raggiungere l’equilibrio mentale”sostiene Nutting, medico al Centro di Medicina dello Sport.

10. Usa carta e penna per migliorare la memoria
Prendere appunti al computer permette di essere più veloci e scrivere più informazioni, ma prenderli a mano permette di memorizzati meglio. “Imparare qualcosa vuol dire averlo rielaborato” spiega Towfight dell’Indiana University “E prendere appunti sul taccuino permette di rielaborare le informazioni”. Dare uno sguardo al blocknotes, poi, riporta alla mente il materiale scritto e consente di padroneggiare meglio le informazioni già elaborate.

11. Per migliorare la tua relazione, passa meno tempo con il tuo partner
Passare da un party a un altro senza avere tempo per respirare può influire negativamente sulla tua relazione. Passare del tempo da solo invece aiuta a ragionare sui propri pensieri piuttosto che agire di impulso e, di conseguenza, permette di conoscersi meglio – sostiene Elizabeth Lombardo, autrice di Better Than Perfect: 7 Strategies to Crush Your Inner Critic and Create a Life You Love. . Il tempo dedicato a se stessi permette di conoscersi meglio ed essere più consapevole nel dare e nel ricevere in una relazione. Riduce l’ansia e lo stress, il che non può che essere benefico per il partner”. Perciò meditate, passeggiate in solitaire. Anche andare in un caffè e guardarsi intorno, persino fare il bucato, possono fare bene.

12. Getta via i detergenti antibatterici
Usare detergenti antibatterici al posto di quelli ordinari non riduce le probabilità di ammalarsi – non c’è alcuna evidenza scientifica che dimostri che siano più efficaci dei saponi normali. Anzi, l’esposizione prolungata ad alcuni ingredienti contenuti in questi prodotti, come il triclosan, può comportare altri problemi di salute come lo sviluppo di una forte resistenza ai batteri o effetti ormonali indesiderati. Servono ulteriori ricerche sugli effetti del Triclosan e l’FDA (l’Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali) intende obbligare le industrie farmaceutiche a dimostrare che i loro prodotti sono sicuri anche se se ne fa un uso prolungato.

Antonio Fogazzaro

Vi sono anime che negano apertamente la vita futura e vivono proprio secondo la loro opinione, per la sola vita presente. Queste non sono molte. Poi vi sono anime che mostrano di credere nella vita futura e vivono del tutto per la presente. Queste sono alquanto più. Poi vi sono anime che alla vita futura non pensano e vivono però in modo da non mettersi troppo a repentaglio di perderla se c’è. Queste sono più ancora. Poi vi sono anime che credono veramente nella vita futura e dividono pensieri e opere in due categorie che fanno quasi sempre ai pugni fra loro: una è per il cielo, l’altra è per la terra. Queste sono moltissime. Poi vi sono anime che vivono per la sola vita futura nella quale credono.

Seneca

“La vita è breve: evitiamo, dunque, programmi troppo estesi: ogni giorno, ogni ora ci mostra la nostra nullità e ricorda a noi smemorati, con qualche nuovo argomento, la nostra fragile natura. Allora noi, che facciamo programmi come se la nostra vita fosse eterna, siamo costretti a pensare alla morte. Si volge, infatti, ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.”

Riflettiamo

“Non per farmi i fatti tuoi, però io al tuo posto ci penserei bene prima di fare questo e quest’altro”; “Fossi in te, io avrei già scelto”; “In questi casi, io faccio così e consiglio caldamente anche a te di fare lo stesso”. La tendenza a dare suggerimenti – solitamente non richiesti- è molto diffusa. È un impulso che molti faticano a trattenere, tanto che arrivano a essere direttivi, influenzanti e ricattatori, come se, invece di un consiglio, si trattasse di un diktat: “devi” fare come dico io. Questo atteggiamento, che sembrerebbe basato su una presunta sapienza del vivere o su un’esperienza ben elaborata, rivela in realtà tutto il contrario. Chi fa così guarda di continuo la vita degli altri per non guardare la propria, che di solito ha tante falle e richiederebbe una bella e approfondita revisione. Non solo: i consigli più caldeggiati riguardano soprattutto proprio quegli aspetti che non riusciamo a mettere a posto nella nostra vita, quelli per i quali non abbiamo nessun “curriculum” valido per poter suggerire qualcosa di buono. O quelli sui quali siamo più insicuri.

Si diventa noiosi

In pratica cerchiamo di far andare la vita dell’altro come vorremmo che andasse la nostra. Questo continuo consigliare ottiene solo effetti negativi, che vanno ben compresi se si vuole riportare il baricentro su se stessi. Consideriamo che chi riceve il consiglio non l’ha chiesto, quindi forse non ne ha bisogno e può irritarsi per questa irruzione; inoltre può sentirsi svilito da questa sicumera. E se farà un errore potrà chiamarci in causa come artefici dello sbaglio. Ma al di là di tutto, è proprio il personaggio di “quello che dà i consigli” ad annoiare: la sua presenza, sotto forma di un minaccioso vaticinio sottinteso («Se non fai come dico le cose non ti andranno bene»), viene alla fine percepita come un petulante malaugurio. Senza dimenticare che da questo atteggiamento nascono alcuni fra i più grandi equivoci e litigate, come quelli tra suocera e nuora, tra suocero e genero, tra amici/amiche del cuore, tra genitori e figli, tra colleghi troppo in confidenza. Poniamo fine a tutto questo e occupiamoci di noi stessi: il miglior consiglio è l’esempio di una vita serena.

Fanno male a chi li dà e a chi li riceve

Se dai troppi consigli

– Perdi di vista te stesso.
– Risulti saccente e invadente.
– Sei inascoltato o evitato.

Se li subisci troppo

– Fai scelte non autentiche.
– Ti senti dubbioso e insicuro.
– Provi insofferenza e rancore.
La guida pratica

Così riporti il baricentro sui tuoi veri bisogni

Chiediti se sei felice

Se ti rendi conto che tendi a intervenire di continuo nella vita degli altri, forse vuol dire che ci sono cose che non vanno nella tua. Prova a chiederti: sto seguendo la mia strada? Sto facendo quello che mi piace, che mi appassionava una volta? Più aumenti le occasioni di felicità per te, meno avrai bisogno di mettere il naso in quella degli altri. È una questione di… baricentro.

Lascia che le cose accadano

Bisogna ammettere con se stessi che i continui consigli, che sembrano espressione di una bontà senza freni, contengono in realtà anche un enorme bisogno di controllare la realtà circostante. Prova per due settimane a non dare consigli a nessuno e poi osserva: il mondo è andato avanti ugualmente? Gli altri se la sono cavata? Sicuramente, e magari pure meglio.

Consiglia solo su richiesta

Per dare un buon consiglio, bisogna che l’altro te lo chieda, e che te lo chieda in modo serio, pronto non a seguirlo acriticamente ma a valutarlo bene. Dai consigli solo su ciò che conosci, altrimenti astieniti, e calibrali sulla persona che hai davanti, immedesimandoti in lei e non su quello che tu vorresti che lei facesse, magari per tuo interesse personale